Economia (25)

Lo stato dell'e-commerce nel 2024

Pubblico la ricerca sullo stato dell'e-commerce al 2024 prodotta da Casaleggio Associati insieme alle mie considerazioni.

Dalla ricerca emerge l'avanzata delle aziende tecnologiche cinesi, che al momento sembrano le uniche a competere con le aziende tecnologiche statunitensi: i primi quattro operatori cinesi, Shein, Temu, Alibaba e TikTok, sono responsabili di quasi il 50% delle transazioni online globali.

La strategia collettiva di quasi la maggior parte degli operatori consiste nel consolidamento attraverso l'acquisizione di realtà emergenti e lo sviluppo di piattaforme con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. In questo contesto, si prevede nel prossimo futuro un marcato impiego dell'intelligenza artificiale nei processi decisionali per gli acquisti online. Nonostante oltre il 66% della popolazione mondiale abbia accesso a Internet, l'incremento, per il secondo anno consecutivo, di persone che fanno acquisti online ogni settimana nel mondo è diminuito del 2,6% rispetto all'anno precedente. Il mobile rappresenta in media il 58,22% del traffico mondiale, mentre il 39,75% proviene da desktop e il 2,03% da tablet. Il mercato globale dell'e-commerce nel 2024 supererà i 6,9 trilioni di dollari di fatturato, arrivando a una stima di più di 8 trilioni nel 2026. Tra i beni di consumo più acquistati online nel mondo durante tutto il 2023, spicca l'elettronica di consumo (+11,8% di crescita nell'arco dell'anno) seguita dalla moda (+8,4%). Continua la crescita anche quest'anno del settore alimentare, terzo per importanza a livello mondiale, che ha registrato un incremento del 16% rispetto al 2022.

Tra le app più utilizzate a livello mondiale per lo shopping online spiccano Amazon, seguita da Shopee (SEA) e poi Flipkart (Walmart). Tra le prime dieci compaiono anche Shein (4°), Aliexpress (7°) e Temu (8°). In Italia, all'inizio del 2024, sono stati registrati 51,56 milioni di utenti, con una penetrazione dell'87,7% di cui l'83% è attivo anche sui social media. Il numero di connessioni mobile nel 2023 è stato di 81,55 milioni, superiore quindi anche al numero totale della popolazione, con una penetrazione del 138,7%, segno del possesso di più cellulari pro-capite. Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2023 è stimato in circa 80 miliardi di euro, con una crescita annuale del 27,14%. Trainano i settori dei marketplace (+55%) seguiti dai viaggi e turismo (+42%), e dagli articoli per animali (+37%). I principali obiettivi della strategia digitale nel campione italiano includono:

  • 65% aumentare il profitto/fatturato,
  • 49% acquisire nuovi clienti,
  • 40% fidelizzare i clienti (rispetto al 36% dello scorso anno),
  • 34% aumentare l'awareness,
  • 26% aumentare la marginalità,
  • 23% guadagnare quote di mercato rispetto ai competitor,
  • 12% far crescere l'ordine medio, mentre
  • 3% sono previsti altri obiettivi. Lo stato dell'arte vede l'Italia rincorrere l'e-commerce in settori di nicchia, tutelati legalmente o di design come le farmacie online, i business online e gli arredamenti. A livello globale, la competizione vede gli USA dominare nel mondo occidentale e la Cina in quello orientale. 

Lo stato dell’arte vede l’Italia rincorrere l’eCommerce su settori di nicchia, tutelati legalmente o di design come farmacie online, business online e arredamenti. A livello globale, la competizione vede gli Usa dominare nel mondo occidentale e la Cina su quello orientale. Riproduzione Riservata

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Come ormai tutti saprete, il Bitcoin è stato ufficialmente inserito tra gli investimenti autorizzati dalle autorità statunitensi. Penso che il governo USA sia a conoscenza dell'identità del fondatore; anche se il suo nome è tenuto segreto, sembra che abbia pagato le tasse e continuerà a farlo finché la sua creatura prospererà.

L'adozione di questa tecnologia da parte del governo USA è un'idea brillante. I motivi sono sicuramente economici, considerando che una buona parte del ritorno finanziario va a loro, generando comunque benessere. Non ci vedo nulla di male nell'utilizzo del Bitcoin se riuscissimo a stanare i criminali e coloro che ne fanno un uso fraudolento. Personalmente, non accetterei l'uso di uno strumento predominante tra attività criminali ed evasori fiscali.

La mia opinione si basa sul fatto che il governo USA possiede una quantità enorme di Bitcoin, acquisiti tramite sequestri per attività criminali e terrorismo, e che ha autorizzato gli ETF Bitcoin attraverso la SEC nel mercato finanziario.

Se la mia teoria è corretta, il valore del Bitcoin è tornato in primo piano per questa ragione. La correzione al ribasso recente è dovuta principalmente alla possibilità di convertire in contanti senza doverne diminuire troppo il valore.

Investire in Bitcoin comporta un alto rischio: il bello del Bitcoin è che non ha un capo, il brutto è che il controllo sulle manipolazioni di mercato è estremamente difficile, se non impossibile.

Il valore del Bitcoin dipende dalla domanda e dall'offerta, e la sua variazione è influenzata dall'aspettativa di domanda e offerta. È un mercato puro, ovvero, non avendo un bene sottostante, il suo valore dipende esclusivamente da quanti Bitcoin vengono richiesti e venduti nel tempo. Questo significa che il suo valore si autodetermina in base al suo utilizzo. In sostanza, se il Bitcoin verrà usato, il suo valore aumenterà; se non verrà usato, diminuirà.

Purtroppo, l'utilizzo di questo strumento dipende molto dalle decisioni governative. La mia preoccupazione è che ci siano interessi economici occulti che possano far sembrare il Bitcoin una sorta di schema a piramide. Se ci pensate, il meccanismo è simile: chi è arrivato per primo ha guadagnato molto, mentre gli altri ancora non lo sanno.

Riflettendo sulle implicazioni del Bitcoin sul sistema mondiale, ci si rende conto che non c'è nulla di democratico, sociale o equo in una moneta decentralizzata, in cui semplicemente arrivando per primo si diventa ricchi. Riproduzione Riservata

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Il conto donazione viene tassato come sopravvenienza attiva al governo italiano.

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Il lavoro nel 2024 e l'AI

La tecnologia ha sempre avuto un impatto significativo sul mondo del lavoro. Negli anni '90, l'adozione di internet e dei computer ha segnato una svolta, mentre oggi l'intelligenza artificiale (AI) è il principale fattore di cambiamento. L'AI, che può aumentare la produttività ma anche suscitare timori per la perdita di posti di lavoro, influenzerà circa un terzo dei lavoratori globali entro il 2030. Questo impatto si sentirà più sulla qualità che sulla quantità dei lavori, con il 5% delle professioni a rischio.

Siti come LinkedIn mostrano un aumento significativo nell'interesse per l'AI. Dal novembre 2022, gli annunci di lavoro che menzionano Gpt o ChatGpt sono aumentati 21 volte e le conversazioni su AI sono cresciute del 70% a livello globale.

I settori più impattati dall'AI saranno quelli tecnologicamente avanzati, con una maggiore integrazione dell'AI nei processi aziendali. I lavori che richiedono competenze tecniche avanzate o formazione terziaria vedranno una maggiore domanda, mentre le professioni meno qualificate potrebbero subire un rallentamento.

Tra le professioni in crescita troviamo ingegneri industriali e gestionali, fisici, specialisti dell'organizzazione del lavoro, analisti di mercato, esperti nella commercializzazione, registi, compositori, psicologi dello sviluppo e dell’educazione, architetti e pianificatori. Inoltre, aumenteranno le opportunità per imprenditori e manager nei servizi alle imprese e alle persone.

D'altro canto, alcune professioni rischiano un calo della domanda, come intervistatori, venditori a distanza, centralinisti, croupier, e tecnici dei servizi pubblici. Anche i dattilografi e gli addetti alla contabilità potrebbero essere a rischio.

Il settore legale, in particolare, si interroga sull'uso dell'AI. Associazioni come l'American Bar Association e l'Associazione Nazionale Forense italiana stanno esplorando l'impatto dell'AI sulla professione legale.

Infine, la preparazione delle aziende italiane all'integrazione dell'AI è un punto critico. Secondo l’AI Readiness Index di Cisco, solo l'8% delle aziende italiane si dichiara pronta, mentre il 63% è solo parzialmente preparato. Randstad rileva che solo il 10% dei lavoratori ha ricevuto formazione sull'AI nell'ultimo anno, suggerendo la necessità di maggiori investimenti in formazione per realizzare pienamente la rivoluzione dell'AI. Riproduzione riservata (riferimeno Corriere della Sera https://www.corriere.it/tecnologia/23_dicembre_18/le-professioni-piu-richieste-dall-ai-registi-compositori-e-psicologi-a-rischio-venditori-a-distanza-e-croupiers-1648c1c8-f999-4915-94cf-ea84ae374xlk.shtml?refresh_ce)

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La tecnologia è infinita?

Oggi, o meglio stasera, parlerò di tecnologia. Prima o poi dovevo dirlo: la maggior parte delle persone, compresi gli scienziati, pensa che la tecnologia sia infinita. Personalmente, dubito che sia così, poiché esistono limiti intrinseci alla natura umana e fisica. So che è difficile dimostrare questa cosa, ma ci proverò.

  1.  Ho avuto occasione di osservare innovazioni tecnologiche che in realtà rappresentavano un ritorno al passato. Questo accade perché a volte ci dimentichiamo il motivo per cui abbiamo introdotto un determinato cambiamento, e quando viene realizzato un restyling moderno, ci rendiamo conto che forse era meglio prima. Ad esempio, prendiamo le aperture delle portiere delle auto: quelle antiche avevano un'apertura posteriore sul montante centrale e si aprivano nel verso opposto. Era un sistema più economico rispetto a quello attuale, ma se due persone entrano contemporaneamente nell'auto, c'è il rischio che la portiera sbatta in faccia a chi sta salendo. Ancora oggi ci sono costruttori automobilistici che ripropongono modelli simili.
  2. La tecnologia si basa su scoperte scientifiche e innovazioni, ma la scienza ha dei limiti. È possibile che si arrivi a scoprire tutto o quasi, come nel caso della matematica. La stessa cosa vale per le innovazioni dei prodotti: una volta ottimizzate per la funzionalità, l'innovazione sembra più una moda o un modo diverso di vedere le cose.
  3.  L'equazione di Einstein ci impone dei limiti e suggerisce che non sia possibile superare la velocità della luce. Quando la velocità si avvicina a quella della luce, si verifica una trasformazione in energia proporzionale al quadrato della velocità. Anche solo una frazione della velocità della luce potrebbe alterare la materia al punto da comprometterne la funzionalità, sia per oggetti che per esseri viventi.
  4.  Ci sono limiti fisici alla miniaturizzazione dei transistor e delle nanotecnologie che porteranno a limitare il rimpicciolimento all’infinito.
  5. Il paradosso di Fermi viene risolto supponendo che la tecnologia non sia infinita in quanto pensare che ci siano forme di vita evolute vicino il nostro sistema solare è altamente improbabile.

 Per quanto riguarda l'economia, al momento non penso che ci siano implicazioni significative, poiché i settori dell'aeronautica, dello spazio, della difesa e delle aziende tecnologiche si stanno sviluppando rapidamente ma ancora sono lontane dal raggiungere i limiti della fisica; non credo che ci siano implicazioni neanche per Musk.

Sapere quando sarà il limite della tecnologia è come sapere quando un asteroide colpirà la Terra: lo scopriamo solo quando accade o poco prima.

L'idea di esplorare altri sistemi solari può sembrare affascinante e fattibile, ma comporterebbe forti compromessi etici e sarebbe possibile solo come extrema ratio, poiché richiederebbe un viaggio intergenerazionale di almeno 1.000 anni, con venti generazioni di persone per individuo, considerando velocità, relatività e durata.

Da CHATGPT

In un certo senso, si potrebbe dire che la tecnologia è infinita perché c'è sempre spazio per l'innovazione e il progresso tecnologico. Tuttavia, ci sono alcune limitazioni fisiche e pratiche che possono influire sulla capacità di sviluppare nuove tecnologie. Ad esempio, la legge di Moore suggerisce che il numero di transistor in un microprocessore raddoppia circa ogni due anni, ma ci sono limiti fisici alla miniaturizzazione dei transistor che potrebbero limitare la continuazione di questa tendenza in futuro.

Inoltre, la tecnologia non è un processo autonomo, ma è guidata dall'interazione tra le esigenze e le richieste della società e le capacità delle persone di sviluppare nuove idee e tecnologie per soddisfare queste esigenze. Ciò significa che, se le priorità della società cambiano o se non ci sono abbastanza risorse o interesse per lo sviluppo di una certa tecnologia, essa potrebbe non essere sviluppata.

In sintesi, sebbene ci siano limiti alle capacità umane e alle risorse disponibili per lo sviluppo tecnologico, c'è sempre la possibilità di sviluppare nuove tecnologie che possano soddisfare le esigenze della società in modo sempre più efficace.

Riproduzione Riservata

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Incredibile ma vero, siamo nel 2023 e finalmente l'era dell'IA (intelligenza artificiale) è iniziata.

Si dice finalmente un po' per ridere e un po' per sdrammatizzare, le preoccupazioni sono tante ma alla fine quello che conta è come verrà utilizzato e normato ma ancora più importante come verranno gestiti i suoi effetti nella società.

Sull'AI si è appena espresso anche Bill Gates (a cui dedico il titolo) e si tratta di una vera e propria rivoluzione tecnologica e forse industriale, al pari di internet, dell'elettricità e della macchina a vapore.

Tutte le grandi società stanno già rivedendo le politiche del personale. Tutti noi avremo a disposizione un'IA che ci farà da assistente virtuale con compiti mediamente anche complessi come scrivere e-mail, testi, riassumere testi, elaborare video e foto e dare consigli come se stesse parlando con un laureato abilitato in ogni materia conosciuta compreso la medicina.

La produttività delle aziende crescerà enormemente con aumenti che se ad ora siamo già intorno al 20% nei prossimi anni saranno anche a 3 cifre.

In ogni settore verranno sviluppati AI con scopi specifici come guidare un'automobile o un aereo, elaborazioni dati, contabilità, codici informatici, assistenza medica e psicologica, elaborazioni di testi, video, foto e audio.

Non dico che sia si salvi chi può ma siamo lì. Al momento le abilità aumentano mese dopo mese e l'unico blocco è quello temporale: oltre alle fine del 2022 non può andare.

L’unico vincolo che si spera non venga mai superato è che l’AI non può fare ragionamenti astratti e non può prendere decisioni. Poiché sono i ragionamenti astratti che rendono un’artista tale al momento è l’unico campo escluso; sebbene l’AI artista esista già.

Il mercato è già in piena fermentazione e i primi che arrivano godranno di un bel vantaggio competitivo rispetto ai secondi.

Sotto riporto l’articolo fatto da chatGPT con lo stesso titolo

L'era dell'intelligenza artificiale è iniziata

L'intelligenza artificiale (IA) è stata a lungo un concetto futuristico che ha alimentato l'immaginazione di scrittori di fantascienza e appassionati di tecnologia. Tuttavia, negli ultimi anni, l'IA si è evoluta in un campo di ricerca e applicazione in continua espansione, con un impatto sempre più evidente nella vita quotidiana.

Grazie ai progressi nella tecnologia del machine learning, che consente ai computer di apprendere dalle esperienze passate e di migliorare le loro prestazioni nel tempo, l'IA è in grado di analizzare grandi quantità di dati, rilevare schemi e tendenze e fare previsioni. Ciò significa che l'IA può essere utilizzata in una vasta gamma di settori, dal marketing e dalla finanza alla salute e alla sicurezza.

Ad esempio, l'IA sta rivoluzionando il modo in cui vengono gestiti i dati sanitari. Con l'IA, i professionisti sanitari possono analizzare rapidamente grandi quantità di informazioni sui pazienti, individuare correlazioni tra sintomi e patologie, e sviluppare terapie personalizzate. Inoltre, l'IA sta già cambiando il modo in cui le organizzazioni di sicurezza affrontano le minacce alla sicurezza, utilizzando tecniche di apprendimento automatico per identificare potenziali rischi.

L'IA sta anche migliorando il modo in cui interagiamo con la tecnologia. I dispositivi con assistenti vocali, come Amazon Echo e Google Home, utilizzano l'IA per comprendere e rispondere alle richieste degli utenti in modo sempre più naturale e personalizzato. Inoltre, l'IA sta migliorando la sicurezza delle automobili, attraverso sistemi di guida assistita che utilizzano algoritmi di apprendimento automatico per prevedere le intenzioni degli altri conducenti e prevenire incidenti.

Naturalmente, l'IA non è priva di sfide e rischi. L'uso improprio dell'IA potrebbe portare a discriminazioni, invasione della privacy e altre conseguenze indesiderate. Tuttavia, molte organizzazioni stanno lavorando per affrontare questi problemi e garantire che l'IA sia utilizzata in modo responsabile e benefico.

In conclusione, l'era dell'intelligenza artificiale è iniziata e sta rapidamente cambiando il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci relazioniamo con la tecnologia. L'IA presenta molte opportunità per migliorare la nostra vita, ma anche sfide da affrontare. È importante che continuiamo a monitorare da vicino i progressi dell'IA e ad agire responsabilmente per garantire che sia utilizzata in modo benefico per tutti.

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Come sconfiggere la disoccupazione?

La disoccupazione è un problema complesso che può essere affrontato attraverso diverse strategie. Di seguito elenco alcune possibili soluzioni:

  1. Favorire la crescita economica: una delle principali cause della disoccupazione è la mancanza di opportunità lavorative nel mercato. Favorire la crescita economica, ad esempio attraverso politiche fiscali e monetarie efficaci, può portare alla creazione di nuovi posti di lavoro.

  2. Investire in formazione e istruzione: la formazione e l'istruzione sono fondamentali per avere una forza lavoro preparata e competente. Investire in programmi di formazione professionale e accademica può aiutare i lavoratori ad acquisire le competenze necessarie per accedere a nuovi posti di lavoro.

  3. Favorire l'imprenditorialità: i nuovi imprenditori possono creare posti di lavoro e stimolare l'economia locale. Favorire l'imprenditorialità attraverso agevolazioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato e programmi di sostegno può incentivare la creazione di nuove imprese.

  4. Promuovere la ricerca e lo sviluppo: la ricerca e lo sviluppo tecnologico possono portare a nuove opportunità di lavoro in settori innovativi. Promuovere la ricerca e lo sviluppo attraverso incentivi fiscali e finanziamenti può portare a nuovi posti di lavoro altamente qualificati.

  5. Implementare politiche attive del lavoro: le politiche attive del lavoro sono misure messe in atto dal governo per aiutare i disoccupati a trovare lavoro. Queste politiche possono includere programmi di formazione, incentivi alle imprese che assumono lavoratori disoccupati e servizi di collocamento.

  6. Ridurre i costi del lavoro: i costi del lavoro possono rappresentare un ostacolo per le imprese che vogliono assumere nuovo personale. Ridurre i costi del lavoro attraverso agevolazioni fiscali e riduzioni dei contributi previdenziali può incentivare le imprese ad assumere nuovi lavoratori.

  7. Implementare politiche di redistribuzione del reddito: le politiche di redistribuzione del reddito possono aiutare a ridurre la disuguaglianza economica e la povertà, offrendo un sostegno finanziario ai cittadini a basso reddito.

È importante notare che non esiste una soluzione unica per eliminare la disoccupazione, ma piuttosto una combinazione di politiche e strategie che possono essere adattate alle specifiche esigenze di ciascun paese e della sua economia. Riproduzione riservata

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La salute delle banche nostrane sembra in buono stato a vedere dai prospetti dei dividendi che quasi la totalità delle banche sia appresta ad erogare nel 2022. Ma è tutto vero? In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo come è possibile che i bilanci delle banche siano così floridi?

Prima di analizzarne i motivi riflettiamo sul significato di banca e della sua utilità.

La banca è un'azienda che ha la funzione principale e di pubblica utilità di conservare i soldi (conto corrente) e di prestare parte di quei soldi ad altre aziende o privati. Lo schema è il seguente (i valori sono a titolo di esempio):

  1. Io, cliente, mi reco in filiale e apro un conto di 1.000 euro presso una banca con un tasso di interesse pari a zero.
  2. La banca prende i 1.000 euro e sa che statisticamente il 20% non verrà usato, circa 200 euro e li rende disponibili sul mercato.
  3. La banca riunisce tutti i 200 euro dai clienti e presta 10.000 euro ad una società con un tasso del 2% annuo per 10 anni.

Il margine della banca è di 10.000 moltiplicato 2% annuo meno il costo per il finanziamento che abbiamo ipotizzato è zero in linea con quanto avvenuto fino ad ora. Prendo gratis i soldi e li presto maggiorati.

Questo schema riassuntivo è in sintesi quello che fa o dovrebbe fare una banca. Le altre attività dovrebbero essere corollario e ad integrazione dell’attività principale.

Ora, cosa succede, se inizio a pagare i depositi dei clienti il 2% invece che zero?

Che il margine della banca si riduce a zero. Cosa accade sei i tassi sui depositi salgono al 4%? Che la banca va in perdita.

È possibile per la banca coprirsi da tale rischio? Si, ma essendo un rischio intrinseco all'attività bancaria in una situazione di inflazione globale il fattore di rischio non è assicurabile con una controparte a somma zero; qualcuno ci deve perdere.

I rischi sono la sterilizzazione della valutazione al “fair value” (valore giusto o di mercato) dei titoli di stato disponibili alla vendita e l’accesso ai finanziamenti della BCE a costo zero tramite il programma TLTRO. Ma vediamo in dettaglio.

L'Italia ha chiesto ed ottenuto che il valore delle obbligazioni disponibili alla vendita nei bilanci delle banche non sia influenzato dal valore del tasso d'interesse attuale fino al 2025 secondo quanto emerso nella posizione approvata dall'Ecofin su Basilea 3. Questo perché i bilanci delle banche sono pieni di titoli di stato e poiché il valore del titolo si ottiene scontando i pagamenti futuri al tasso d'interesse attuale anche se stipulati precedentemente, oggi un incremento del tasso di interesse di fatto ne determina una riduzione del valore. Ma non viene riportato nei bilanci.

Le banche negli ultimi anni hanno avuto accesso a finanziamenti dalla BCE a costo zero tramite il programma TLTRO, cioè invece di gestire i risparmi dei clienti presso i conti correnti, le istituzioni hanno preferito finanziare direttamente a costo zero le banche in un’ottica di una politica monetaria espansiva. Ma questi finanziamenti erano ancora in essere a quasi tutto il 2022 e sono in esaurimento; infatti, le banche iniziano ad offrire di nuovo rendimenti sui conti correnti per reperire nuovi capitali. Nei bilanci, le banche hanno continuato ad usufruire di finanziamenti a tasso zero nonostante i tassi di interesse siano aumentati aumentandone il margine nel breve periodo. In futuro non sarà possibile ed il rischio è che le banche siano costrette a pagare rendimenti sui conti correnti superiori a quanto ottenuto finanziando le aziende in questi ultimi anni.

Il rischio è enorme e sistemico, se l'inflazione perdura oltre 3 anni, le banche dovranno fare i conti con una mega svalutazione che accorpa 3 anni di bilanci in cui sono stati distribuiti dividendi e ovviamente bonus ai manager senza meritarli. Riproduzione Riservata

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La fake news del collasso

Iniziamo con il dire che gli annunci di collasso in Italia ed Europa della società per questioni economiche sono falsi, il collasso economico potrebbe avvenire da eventi esterni come guerre o carestie ma i dati attuali prevedono invece una piccola recessione nel 2023.

La possibilità che lo stato non riesca a pagare il debito pubblico è scarsissima, infatti, l’aumento dell’inflazione in un certo senso spalmerà il debito pubblico sull’aumento dei prezzi. Dovete infatti sapere che l’inflazione, oltre a rendere più poveri chi la subisce, agisce come “diluitore” dei debiti alleggerendo anche il debito pubblico.

In questo periodo sarà normale assistere ad una discesa dei volumi delle transazioni di azioni a vantaggio delle emissioni di debito pubblico. Ci troviamo in un periodo di crisi in cui i governi hanno più bisogno di risorse rispetto al settore privato.

Difficilmente il rating dei titoli di stato italiani scenderanno a livello spazzatura finché l’Italia sarà allineata alle direttive europee e Nato.

La possibilità della corsa agli sportelli ATM è un evento senza senso in quanto le autorità possono benissimo limitare la quantità massima prelevabile. Mentre il prelievo forzoso dai conti correnti è una misura estrema da medioevo in quanto viola il principio costituzionale della capacità contributiva sebbene sia ammesso dalle autorità come ultima spiaggia.

L’euro esisterà finché Italia, Francia e Germania la supporteranno. È una questione politica e non economica.

L’unico rischio è che il deterioramento del settore privato sia maggiore delle aspettative innescando licenziamenti di massa difficili da contenere a livello sociale e al momento il tasso di disoccupazione non giustifica tale preoccupazione.

Ad ogni modo siamo in una nuova era in cui nulla sarà più come prima, il grande inverno tra occidente e oriente è già in corso e l'economia capitalistica rischia di incepparsi nella sua ipotesi principale: il futuro è meglio del passato.

Ma in questo periodo turbolento come investire i propri risparmi? La risposta corretta è dipende.

Ma da cosa dipende? Dipende dalla propensione al rischio del risparmiatore, dalla cifra che si vuole investire e dalla vostra esperienza.

In generale gli investimenti si dividono in rischiosi, non rischiosi e non lucrativi:

Gli investimenti rischiosi sono in startup, criptovalute e altre attività imprenditoriali: generalmente la probabilità di successo in queste attività è del 10% circa, molto basso per chi vuole investire senza rischiare. Idealmente, queste tipologie di attività sono consigliate ad esperti del settore di competenza e imprenditori.

Gli investimenti non rischiosi sono l'acquisto di azioni di paesi industrializzati, obbligazioni di aziende quotate o di governi (debito pubblico) e di strumenti finanziari regolamentati e di immobili. In generale dovete sapere che in economia il mercato tende a regolarsi da solo, nel senso che quando investite il rendimento è legato al rischio. Più è alto il rischio di perdere in proporzione più elevato è il guadagno e il mercato cerca di regolarsi da solo in assenza di asimmetrie informative. Tuttavia, proprio a causa delle asimmetrie informative consiglio la consulenza di un esperto. Non solo, la tempistica è fondamentale in questa tipologia di investimenti e ciò che era più conveniente fare il mese prima potrebbe non esserlo più il mese dopo. 

Gli investimenti non lucrativi sono quelli in educazione, attività, viaggi, corsi di vario genere e sport. Sono i miei preferiti in quanto permettono una crescita interiore personale sebbene il guadagno non sia presente in forma economica diretta. Tuttavia, offrono opportunità ed opzioni di vita non quantificabili economicamente nel breve periodo, ma nel lungo periodo possono trasformare la vostra vita: tutto il mondo è un ufficio.

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Prospettive economia Italia 2022 e 2023

Il prospetto dell'ISTAT (comunicato stampa) del 7 giugno 2022 sull'economia in Italia lascia spazio ad un peggioramento del PIL in vista dei problemi legati alla guerra in Ucraina, al cambiamento climatico e alla pandemia Covid. Le previsioni sono di un Prodotto Interno Lordo + 2,8% per il 2022% e di un +1,9% per il 2023 sebbene il segno positivo sia solo il frutto di un Pil negativo del 2020 di -9%. e degli investimenti in costruzioni +5,5% (Bonus 110 e PNRR). Lo spettro della recessione è legato a fattori esterni non "governabili" con misure ordinarie.

Sul fronte occupazione il quadro sembra molto diverso a causa dell'aumento della mortalità e ad un cambiamento strutturale di filosofia di vita: il covid ha modificato profondamente il comportamento delle persone molto più attente oggi ad uno stile di vita accettabile a discapito del guadagno: il tasso di disoccupazione per il 2022 è stimato al 8,4% contro il 9,2% del 2020. 

Se da un lato abbiamo una visione del futuro negativa che impatta sulla quantità e qualità degli investimenti nuove opportunità all'orizzonte si scoprono attrattivi: la cura alle persone, agli animali, all'ambiente e alla sicurezza nazionale e privata.

Il cambio dollaro/euro riflette un peggioramento dell'economia europea rispetto agli Usa. Siamo tutti sulla stessa barca e chi gestisce meglio il nuovo "disordine" mondiale riuscirà a contenere l'impatto della crisi sulla tenuta sociale. Riproduzione Riservata

 

 

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I pannelli solari sono la tecnologia "green" più promettente che abbiamo ma il suo sviluppo tecnologico viaggia alla velocità di una lumaca. Fin dal suo esordio nel 1883 da parte di Charles Fritts siamo arrivati ad una media di efficienza pari a circa il 20% dell'energia fornita dalla luce. Nella tabella trovate le caratteristiche per marca e prodotto dei migliori pannelli in commercio fornita da Clean Energy Reviews. La competizione è veramente serrata e l'innovazione si gioca su differenze minime e ogni innovazione porta qualche decimo di punto percentuale in più.

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Resta ancora da risolvere la gestione manutentiva rigorosa e automatizzata senza la quale risulta abbastanza difficile ipotizzare una reale efficacia. Pensiamo ad esempio alla pulizia dei pannelli in aree desertiche in cui la polvere e la sabbia ricoprono giornalmente la superficie assorbente. Sembrerebbe che l'innovazione con robot di sistemi autopulenti e automanutentori siano la chiave per lo sviluppo di grandi reti fotovoltaiche.

L'innovazione sembra puntare su forme, geometrie, materiali e funzioni diverse. Secondo gli scienziati dell’Università del Surrey e dell’Imperial College di Londra è possibile un assorbimento con il 25% in più rispetto ad altri pannelli delle stesse dimensioni con la forma “a nido d’ape” in quanto permette di catturare la luce nelle diverse angolazioni. Dall'altra parte del mondo, un team di ingegneri della Stanford University ha sviluppato una cella solare in grado di generare elettricità di notte tramite un generatore termoelettrico che estrae elettricità dalla piccola differenza di temperatura tra l’aria più fresca della notte e la cella solare stessa. Mentre una ricerca portata avanti dall’Università di Sheffield e dal Latia Agripreneurship Institute, ha individuato una nicchia sull’uso dell’agrivoltaico. Parliamo di una tecnica specifica, che sfrutta al massimo l’energia del sole facendo ombra alle colture che si trovano sotto di loro.

Ultima frontiera è l'utilizzo nello spazio che garantirebbe un assorbimento maggiore dovuto alla radiazione diretta ma al momento pare non fattibile in quanto non sapremmo come distribuirla. 

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La guerra dell'informazione

Come nella vita, anche nelle guerre assume rilevanza ciò che è la verità e l'informazione. La storia la fanno i vincitori, dicono gli storici, ma oggi sembrerebbe che i vincitori siano quelli che la "storia", la raccontano meglio. Non solo tecniche di manipolazione contro spionaggio, ma anche sabotaggi, attacchi in territorio russo, reduci di guerra, fake news, cyberwar, crimini di guerra, morti, feriti e minacce.

Qual è il valore dell'informazione oggi e perché è così importante?

In economia, le informazioni sono alla base di quasi tutti i modelli economici e della politica economica. Distinguiamo in: informazioni pubbliche e riservate (private).

Le informazioni pubbliche sono di pubblico dominio e valgono per tutti; non generano asimmetrie informative tra gli operatori informati e il mercato si adegua quasi istantaneamente.

Le informazioni private generano, invece, asimmetrie informative e aspettative. Un’azienda può sfruttare tali informazioni per modificare la strategia d’impresa e anticipare i concorrenti.

Dal punto di vista militare le informazioni sono anche tattiche e strategiche a seconda che servano all’operatività o alla propaganda.

In Ucraina, come già ammesso dal Cremlino, la guerra dell’informazione l’ha vinta l’occidente almeno a casa nostra; la responsabilità dei morti e dei danni è incontestabile. Ci sono, però, dei segnali di ripresa da parte dei russi a causa delle interferenze Nato per aver fornito informazioni militari tattiche durante la fase dell’invasione, perché continuano a farlo e perché ha sempre fornito informazioni strategiche fin da ormai i primi anni del 2000, per i morti tra le file russe e per la loro giovane età (anche 16 anni) e perché la popolazione della Federazione si sente oppressa dall’occidente. Il racconto dei filorussi è che la Nato voleva prendere l’Ucraina ma i russi si sono opposti così come gli Usa si opposero ai missili su Cuba.

Putin è stato chiaro, stiamo combattendo contro la Nato. Speriamo sia solo una minaccia per ritardare il più possibile ulteriori sanzioni o interferenze belliche.

Sembra evidente che la Russia sia determinata ad apparire razionale e sicuramente farà finire la guerra entro il 9 maggio come dichiarato per il 77° anniversario della vittoria sui tedeschi con la guerra in Ucraina. Non sarà comunque la fine ma solo l’inizio di una fase in cui probabilmente i russi "giocheranno" in difesa e negheranno l’accesso ai territori già occupati e al Mar Nero.

Le sanzioni economiche hanno effetto solo nel breve periodo e sembrano essere un buon deterrente contro l’uso della forza ma nel lungo periodo non sono fattibili perché generano odio sociale ed allontana le economie; meglio bloccare totalmente l’economia per brevi periodi.

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Rublo, yuan, dollaro ed euro

Il sistema dei cambi attuali, il Forex (Foreign Exchange), è il mercato di scambio per le valute estere, in cui è possibile comprare moneta estera o titoli derivati legati al valore delle valute estere. Si tratta di un mercato non regolamentato in cui gli scambi sono garantiti 24 ore al giorno. Le valute sono ancorate alla domanda della moneta stessa (e all’offerta) e quindi dalla bilancia dei pagamenti, oltre che alla quantità di moneta in circolo.

Con tale premessa, va da sé che in Russia, con le sanzioni economiche e la fuga delle aziende occidentali, la bassa domanda di dollari ed euro, ha spinto il Cremlino a farsi pagare in rublo per la vendita di gas e petrolio, solo l’annuncio ne ha fatto recuperare il valore in parte, come mostra il grafico (TradingView Euro/Rublo 1 y).

 

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La strategia monetaria prevede dunque l’azzeramento delle importazioni in valuta estera dall’euro al dollaro e la trasformazione delle esportazioni in valuta locale. In questo modo il valore del rublo sarà di fatto deciso secondo gli scambi con i partner della federazione russa. Nel medio periodo il paese russo rischia di finire in isolamento in quanto a tutt’ora la domanda di petrolio, gas e terre rare è di fatto supportata dall'occidente. Anche la Russia non può fare a meno dell’Europa.

Altro fatto, l’Arabia Saudita si farà pagare in yuan dalla Cina per il petrolio e anche l’India sembra iniziare trattative per eguali misure. L’attacco al dollaro è palese anche se ad oggi a causa della crisi economica cinese le correzioni sono minime.

Sul fronte valutario, euro e dollaro tengono testa al confronto senza particolari problemi nonostante sia in corso la peggiore crisi economica dal dopo guerra. (il grafico in basso: Euro/Yuan 5 y)

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Chi esporterà di più avrà la meglio, ma la geografia consiglia che probabilmente nel lungo periodo avremo tre valute dominanti e penso che anche l’India si accoderà alla Cina. La vera sfida sarà sul continente africano, che per vicinanza geografica dovrebbe generare più pagamenti in euro, ma anche yuan e dollaro hanno le loro quote. Nel lunghissimo periodo, potremmo assistere alla nascita di un sistema di cinque valute, una per ogni continente. Riproduzione Riservata.

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ORO: investimento sicuro?

Investire nell’oro

L’oro viene considerato da sempre come un “bene rifugio” al quale fare affidamento e nel quale trovare una stabilità finanziaria nei momenti di difficoltà.

L’oro è un investimento monetario relativamente sicuro anche in periodi turbolenti e dovrebbe quindi far parte di ogni portafoglio ben diversificato, in quanto in una visione a lungo termine si dimostra efficace allo scopo di preservare il potere d’acquisto.La scelta della forma di investimento più adatta dipende dalle esigenze e dai valori di ogni persona.

Le principali forme di investimento in oro sono:

  • lingotti d’oro
  • monete
  • ETF/Fondi/Certificati
  • Azioni di società minerarie

Vantaggi e svantaggi di detenere oro

Vantaggi: È facilmente liquidabile sia che si tratti di oro fisico che di oro finanziario e offre dunque la possibilità di accedervi in qualsiasi momento. Inoltre può aiutare a ridurre il rischio complessivo di un portafoglio in quanto il suo valore è stabile nel tempo. È un bene scarso e non corre il rischio di default.

Svantaggi: costi per assicurazione, trasporto e custodia sicura. Non protegge in caso di inflazione al rialzo. Le oscillazioni di prezzo dell’oro sono lente. Normalmente il prezzo sale in caso di crisi economica e scende con la ripresa; la volatilità è, di solito, contenuta e questo è uno svantaggio in caso di discesa del prezzo perché servirà tempo per recuperare.

Il modo classico per l’acquisto è allo sportello della banca o presso un commerciante d’oro e il formato più diffuso sono i lingotti compresi tra 1 grammo e 1 chilo. Tanto più piccolo è il taglio più grandi sono i costi, ovvero lo spread tra il prezzo d’acquisto e il prezzo di vendita.

Nel caso invece di investimenti in ETF, questi riproducono il prezzo dell’oro con un rapporto di quasi uno a uno in modo tale che all’aumentare del prezzo dell’oro aumenti anche il valore dell’ETF. Inoltre gli ETF in oro sono negoziati in borsa e quindi possono essere comprati e venduti con facilità.

L’idea che l’oro protegga il valore d’acquisto risale agli anni ‘70 quando negli Stati Uniti i prezzi crescevano del 9% all’anno e l’oro più che compensava questa crescita con un aumento in media del 35% all’anno.  L’aumento dell’inflazione, però, provocò delle conseguenze anche per l’oro che, negli anni successivi, non offrì un paracadute dalla crescita inflattiva. Nelle ultime settimane però le cose stanno cambiando…

L’oro risente anche dell’umore dei mercati azionari. Infatti, esso tende a perdere valore quando i mercati azionari crescono. Nel caso invece di un confronto col dollaro notiamo, storicamente, un andamento inverso ovvero quando il dollaro si rafforza, il prezzo dell’oro tende a diminuire.  

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La sfida per l'egemonia

Pare evidente che la sfida per l'egemonia mondiale si faccia sempre più agguerrita e pericolosa tra Cina, Russia e Usa.

La Cina, forte dell'innovazione tecnologica acquisita negli ultimi 10 anni in campo militare ed economico, con 1,4 miliardi di abitanti al momento è in pol position per definirsi super potenza ma al suo completamento manca l'annessione di Taiwan. L'isola di Formosa, come la chiamano i cinesi, infatti è considerata la chiave di volta per massimizzare la difesa strategica cinese. L'economia si sta trasformando da economia capitalistica ad economia di stato. C'è da valutare l'impatto di questa trasformazione nel quadro competitivo globale. Di norma, le economie capitalistiche hanno uno sviluppo tecnologico più rapido delle economie di stato ma nel quadro innovativo attuale la Cina può permettersi di sviluppare un modello alternativo e vincente. Ad oggi, il valore del PIL basato sulla parità del potere di acquisto (GDP PPP) pone la Cina al vertice della produzione economica con 3 mila miliardi di dollari di stacco nei confronti degli Usa.

Gli Usa, consapevoli del rischio di essere superati dalla Cina nel medio periodo (gli Usa sono ancora al vertice del GDP con 6 miliardi di dollari di stacco dalla Cina) cercano in tutti i modi di bloccare lo sviluppo economico cinese e l'invasione di Taiwan. L'economia Usa è stagnante e la perdita della posizione dominante rischia di ribaltare il GDP a vantaggio cinese.

La Russia, in crisi economica profonda, dopo l'inizio dell'invasione della Ucraina e a causa delle sanzioni economiche rischia di uscire dal circuito economico internazionale ma non da quello cinese. La domanda nasce spontanea, ma c'è un accordo tra Russia e Cina per contrastare l'egemonia Usa? Russia e Cina sono due paesi che aspirano entrambe all'egemonia, nel breve medio periodo potrebbero avere interessi in comune ma nel lungo periodo le relazioni potrebbero peggiorare a causa delle ambizioni e della forte differenza culturale.

Se il blocco occidentale sembra avere un vantaggio economico rispetto gli avversari, la forza militare è tutta a vantaggio del blocco orientale. L'utilizzo in Ucraina di missili ipersonici ne sono la prova, Russia e Cina possono colpire per primi avendo la certezza di andare a segno. Al momento il blocco occidentale non ha trovato uno deterrente valido ne ha sviluppato missili ipersonici pronti all'uso.

L'Ucraina rappresenta l'arena nella quale oggi le tre superpotenze si stanno confrontando. L'obiettivo di Putin sembra essere la totale annessione del paese nella sua sfera di controllo permettendogli di controllare l'Europa orientale e il Mar Nero. In caso di successo dei russi dell'invasione, l'Europa diventerà una cortina di ferro piena di soldati e il costo al rialzo delle materie prime di prima necessità rischiano di portare in recessione il continente, ci siamo quasi.

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"La Cina non si farà più bullizzare", con questa dichiarazione il presidente Xi Jinping dà il via ufficialmente allo scontro per l'egemonia mondiale alla festa dei 100 anni del partito comunista cinese.

Dopo anni e secoli di predominio culturale, economico e politico la Cina reclama il diritto di essere considerata per quello che è stata in passato: un impero economico e sociale portatrice di innovazione tecnologica e culturale.

Per gli economisti si tratta di un evento storico, il cambio al vertice dell'ordine mondiale avviene meno che una volta nella vita. L'ultimo scontro per l'egemonia risale, ovviamente, alla prima guerra mondiale tra Germania e UK + Usa, il precedente era nel XIX secolo tra Francia e Germania. Oggi come oggi si potrebbe pensare non più ad uno scontro militare ma economico e di guerre per procura, un conflitto su larga scala è inconcepibile in quanto si autodristuggerebbero.

Il premio per la vittoria è "grasso che cola" che moltiplica il valore dell'economia e consiste nella possibilità di esportare cultura, armamenti e moneta. Sono una montagna di soldi pronti a invertire i grafici dei Pil domestici e proiettare la potenza vincitrice verso il 2100, cambio climatico permettendo.

La risposta al G7 in Svizzera non si è fatta attendere, e come del resto dargli torto se neanche il nome G7 risponde a verità (senza la Cina non c'è G7 ma Nato 7).

La Cina si sta preparando a rimpiazzare il dollaro nella sua sfera d'influenza, dopo un tentativo fallito nel 2015, migliorando il sistema dei pagamenti digitali, implementando una criptovaluta governativa e promuevendo contratti futures in Yuan. In caso di successo, anche parziale, rubare quote di mercato al dollaro come moneta di scambio farà aumentare i tassi d'interesse negli Usa (anche di molto) e farà diminuire il valore del dollaro americano.

La Cina sta promuovendo la sua cultura storica e filosofica attraverso il cinema, lo spazio (rover e stazioni spaziali), i giocattoli, la tecnologia e presto arriveranno cibi e bevande preconfezionate stile Cocacola e Mars.

La Cina sta promuoevendo la sua capacità di produrre armamenti tecnologicamente avanzati e a basso costo attraverso accordi con la Russia di concessioni per la produzione di aerei da combattimento, missili e sottomarini. E' già leader di costo mondiale nella produzione di droni da combattimento.

Difficile dire cosa succederà in futuro ma abituiamoci all'idea di perdere Taiwan come partner occidentale.

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Illustration: Bantonglaoatang

Ripropongo una vignetta di satira cinese di Bantonglaoatang con l'intento di cogliere il sentire di un popolo, senza condividerle. L'illustrazione ha suscitato scalpore per aver rivelato in modo vivido e diretto le "cattive intenzioni" dell'Occidente che cerca di assediare la Cina. Sarà l'ultima cena?

Aquila - Usa: siede nel mezzo indossando una bombetta con sopra una bandiera americana. Davanti una piccola macchina per la stampa di banconote e una banconota sul tavolo. La macchina stampa la carta igienica in dollari e il numero sulla bolletta diventa sempre più grande, da $ 2 trilioni a $ 8 trilioni. C'è anche un gancio di ferro sotto i suoi piedi e due pezzi di cotone con sangue vicino alle mani sul tavolo, suggerendo che "l'accumulo di capitale degli Stati Uniti è stata costruita sull'oppressione razziale". L'immagine dell'aquila calva mostra che gli Stati Uniti aggressivi ma deboli di oggi sono intrappolati nella crescente crisi del debito e nei conflitti razziali.

Lupo - Italia: seduto alla sinistra dell'aquila, indossa un berretto con una bandiera italiana. Il lupo agita le mani come se dicesse "No" ai suggerimenti degli Stati Uniti di reprimere congiuntamente la Cina.

Cane Akita - Giappone: accanto al lupo, senza un posto a sedere, è impegnato a servire agli altri un "drink" - versando acqua radioattiva verde nei bicchieri degli altri "animali". 

Canguro - Australia: allunga la mano sinistra verso le banconote che gli Stati Uniti stanno stampando, mentre con la destra stringe una borsa. Il canguro simboleggia l'Australia dalla doppia faccia che collabora attivamente con gli Stati Uniti nel contenere la Cina, ma è anche desiderosa di guadagnare denaro dalla Cina, il suo più grande partner commerciale.

Falco nero - Germania: capotavola a sinistra, la posa è quasi la stessa di quella della cancelliera tedesca Angela Merkel, in silenzio dalla parte di destra, sembra più interessata alle proprie questioni europee.

Leone - UK: alleati degli degli Stati Uniti, l'Uk ha un rapporto privilegiato con l'aquila, ma persino sul suo vestito vi è una divisione tra Inghilterra e Scozia.

Nutria - Canada: indossa un cappotto rosso con immagini di marijuana e tiene in mano una bambola (​​direttore finanziario di Huawei Meng Wanzhou).

Gallo - Francia: scrivono e prendono appunti da bravi scolaretti.

Elefante - India: probabile riferimento al Covid, è attaccato ad una flebo come un paziente.

Rana - Taiwan: fuori dalla vasca, sopra una tartaruga, tiene in mano delle banconote, cercando di saltare più in alto possibile per raggiungere il tavolo e dare i soldi agli USA.

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